ABAI Convention in Chicago – Giorno 3

ABAI Convention in Chicago – Giorno 3

ABAI 2016 Convention in Chicago – Giorno 3, 29-5-2016

Arriviamo alla fase centrale del congresso: i giorni in cui, dopo i workshops, vengono presentati gli studi dei diversi gruppi clinici e di ricerca. Una giornata di scelte difficili in cui non c’è tempo per tergiversare: è drammatico e frustrante avere in agenda 5 simposia, tutti ugualmente in importanti, che si svolgono contemporaneamente!

Non mi dilungo sulle acrobazie fatte per spremere ogni minuto da questa giornata ed esprimo il piacere di avere conosciuto di persona Robert Schramm, BCBA, autore del testo “Motivation and Reinforcement: turning the tables on autism”, su cui ho studiato all’inizio della mia carriera al fine di diventare terapista ABA.

Buona lettura!

Michael Nicolosi, psicologo, BCBA, RIAC

Grande evento di apertura e Cerimonia di premiazione della società per il progresso in analisi comportamentale  – Linda J. Parrott Hayes (University of Nevada, Reno)

Analisi del comportamento: un futuro di incontro con altre discipline – Travis Thompson (University of Minnesota)
La presentazione ripercorre brevemente i principali traguardi, in termini di ricerca e pubblicazioni, del Dr. Thompson, esponendo quindi il futuro di integrazione dell’analisi comportamentale con altre discipline come l’etologia, la farmacologia, la medicina.

Una visione del mondo analitico comportamentale – Kennon Andy Lattal (West Virginia University)
La presentazione riporta alcuni punti salienti nella disseminazione dell’analisi comportamentale nel mondo, che avviene soprattutto attraverso la letteratura scientifica primaria e secondaria e il contatto e gli scambi degli studiosi in congressi quali l’ABAI. Si riportano una importante difficoltà e resistenze dei paesi francofoni dell’europa nel recepire il comportamentismo radicale di Skinner.

40 anni di ricerca: fare tanto, imparare poco – Alan D. Poling (Western Michigan University)
In chiave ironica, il Dr. Poling espone che il linguaggio utilizzato dall’analisi del comportamento si mostra particolarmente complesso ai fini di una efficace disseminazione della disciplina. Gli analisti del comportamento sono coloro che hanno gli strumenti per cambiare il mondo: al fine di avere successo in questo, a partire dalla ricerca, è necessario procedere in maniera pragmatica, persistere di fronte agli apparenti fallimenti, lavorare con successo insieme ad altri professionisti.

Durevoli contributi in analisi comportamentale: Università della California, Santa Barbara; Koegel Autism Center – Lynn Kern Koegel (University of California, Santa Barbara), Robert L. Koegel (University of California, Santa Barbara)
Prima dell’avvento dell’analisi comportamentale nel trattamento dei disturbi dello sviluppo e dell’apprendimento quali l’autismo, sono stati utilizzati metodi inefficaci e spesso orribili. Nel video mostrato, si possono osservare bambini con comportamenti di autoagressivi legati al letto fino all’atrofia degli arti. La maggior parte delle persone, quando vede bambini trattati con ABA, riporta radicali differenze fra i propri pazienti o studenti e quelli trattati nei programmi ABA, ma tali differenze vengono sempre imputati agli “easy kids”, i bambini facili da gestire che i ricercatori e i clinici avrebbero selezionato per il loro programma. La più grande difficoltà delle persone che non conoscono l’ABA è comprendere che la scienza è cumulativa: lo sviluppo del sapere e la sua applicazione possono portare a una tecnologica efficace, realmente in grado di modificare il comportamento e il corso della vita delle persone trattate. Non è magia, anche se spesso viene confusa con essa. E oggi, noi abbiamo tale tecnologia.

Perchè il mondo non apprezza l’ABA? – David H. Freedmann (Giornalista)
Il mondo in cui viviamo è affetto da innumerevoli problemi (violenza, conflitti, abitudini non salutari, etc) che le persone non riconoscono come problemi comportamentali. Ma lo sono. La società ha bisogno degli analisti del comportamento: ha bisogno di una guida per uscire da questi problemi.
Gli analisti del comportamento non portano semplici consigli sul comportamento quali “non fumare” o “mangia meno”. Gli analisti del comportamento portano soluzioni. Non parole, non teorie, non storie sulle cause. Portano soluzioni. Per usufruire di tali soluzioni tuttavia, è necessario de-romanticizzare pensieri ed emozioni. Le persone non sanno ancora quanto hanno bisogno dell’analisi del comportamento, la sfida per gli analisti del comportamento è competere con un mondo di narrative dei problemi, di spiegazioni verbali dei problemi che nulla hanno a che fare con le soluzioni reali di tali problemi.

Applicazioni e sottigliezze del Functional communication training e procedure connesse nel trattamento dei comportamenti problema

L’effetto dell’esposizione limitata versus estesa all’ Establishing-operation durante il Functional communication training – Todd M. Owen et al. (University of Nebraska Medical Center)
Il functional communication training è il più comune trattamento per i comportamenti distruttivi. Consiste nella conduzione di un assessment funzionale del comportamento problema e nel rinforzo differenziale di un mand per raggiungere lo scopo del comportamento problema stesso.
Attraverso il training di comunicazione effettuato con le carte, si assiste a una più rapida e profonda riduzione dei comportamenti problema, in quanto la persona viene esposta a establishing operation in modo limitato e può immediatamente accedere al rinforzatore. Con il training vocale invece, l’esposizione alla EO è per forza prolungata (causa difficoltà di pronuncia). Nel training condotto con le carte, solo il 24% del tempo totale della sessione comporta esposizione alla EO, mentre il tempo si alza all’ 80% durante la sessione con training mand vocale. I risultati indicano che l’uso di carte o training vocale influenza l’efficacia del FCT: il training con le carte è da preferire in un primo momento, in quanto permette di ridurre rapidamente e con pochi sforzi il comportamento problema. Introducendo forzatamente il ritardo con l’uso delle carte, si ottengono le stesse condizioni ottenute con il training vocale (aumento dei comportamenti distruttivi dovuti allo scoppio pre-estinzione). Con il FCT + esposizione limitata alla EO, si ottengono riduzioni del CP dall’ 86% al 94%. Il vantaggio nell’uso delle carte è la possibilità di offrire prompt direttamente per consegnare la carta (fare il mand), cosa non possibile con un FCT vocale.

Effetto di un repertorio di richiesta appropriato sullo sviluppo dei comportamenti problema – Sarah C. Mead (University of Florida), Brian A. Iwata (University of Florida) et. al.
L’obiettivo dello studio è rispondere alla presente domande: può un ampio repertorio di capacità di richiesta prevenire l’emergere di comportamenti problema?
Lo studio fornisce prove preliminari dell’efficacia del functional communication training nel prevenire l’emergere di comportamenti problema, e del fatto che un repertorio di richiesta più ampio ha un effetto di prevenzione maggiore di un repertorio ridotto.

Assottigliare la schedule di rinforzo per ridurre comportamenti problema severi mantenuti da rinforzo positivo sociale – Sarah K. Slocum, (Rollins College) et al.
Il rinforzo non contingente è una procedura efficace ed efficiente per ridurre i comportamenti problema. Nell’uso del rinforzo non contingente la schedule di rinforzo deve essere progressivamente ridotta. Lo studio analizza differenti modalità di riduzione della schedule di rinforzo al fine di utilizzare il rinforzo non contingente senza correre il rischio di emissione di comportamenti problema dovuto all’incremento momentaneo dell’EO.
Durante il trattamento, le aggressioni fisiche manifestate per ottenere rinforzo sociale si sono ridotte a 0 o quasi 0. La procedura è efficiente: i 3 soggetti hanno raggiunto il risultato in 17, 14 e 20 sessioni di applicazione del trattamento, rispettivamente 2:15 ore, 1:52 ore, 1:40 ore complessive.

Un trial clinico randomizzato di Functional communication training – Todd G. Kopelman (The University of Iowa Hospital and Clinics) et al.
Lo studio analizza l’effetto del training di comunicazione funzionale nell’ambito di un progetto di assistenza e consulenza a distanza (telehealth). A seguito di una revisione delle letteratura scientifica e degli studi svolti, il Dr. Kopelman afferma chiaramente che processi di Analisi funzionale e Training di comunicazione funzionale possono e dovrebbero essere eseguiti dai genitori per massimizzare le possibilità di successo. Nello studio analizzato si evidenzia una riduzione dei comportamenti problema del 90% in 3 mesi, con intervento effettuato direttamente dai genitori e consulenza a distanza, ed alta tolleranza delle procedure da parte dei genitori.

Insegnare e misurare repertori complessi di base 

Potenzialità degli studenti e ingenuità del personale scolastico – Sean Will (University of North Texas), Lucero Neri (University of North Texas), Jesus Rosales-Ruiz (University of North Texas)
Spesso gli individui con autismo mostrano difficoltà nel lavorare a scuola e hanno un lento sviluppo delle capacità sociali. Essi possono mostrare mancanza di interesse e rifiuto di ogni esercizio proposto. Gli insegnanti frequentemente collegano queste difficoltà a mancanza di intelligenza o incapacità di apprendere e quindi abbassato terribilmente le aspettative rispetto agli studenti in questione. Una delle aree maggiormente interessate è quella del problem solving. Lo studio individua modalità per insegnare capacità di ragionamento a sette studenti in una classe tipica, permettendogli pertanto di affrontare compiti generalmente riservati solo agli studenti tipici.

Misurare repertori complessi nell’apprendimento strutturato – Marianna Delgado et al. (Morningside Academy).
Nella misurazione del comportamento verbale di richiesta, il fattore determinante è l’establishing operation (EO). La misurazione deve essere prodotta solo se la EO è in essere, in caso contrato non si dovrebbe procedere alla quantificazione del comportamento.
I risultati dello studio suggerisco inoltre che la misurazione del comportamento ecoico è più efficiente se basata sulle sillabe, anzichè sulle parole.

Poster session

L’effetto dello script fading con training a matrice sulle vocalizzazione durante il gioco – Brittany Barlett et al. (Emory University school of Medicine)
Lo studio analizza le possibilità dell’uso di script (copioni) e script fading per insegnare a bambini con autismo il gioco con diversi oggetti e il comportamento vocale durante il gioco.

Insegnare un risposta funzionalmente equivalente con competing item e response interruption and redirection (RIRD) per ridurre il comportamento di leccare oggetti non commestibili (PICA) – Mikala Hanson et al. (Douglass Develepmental Disabilities Center, The state University of New Jersey
A seguito di FBA, il comportamento di leccare oggetti e parti del proprio corpo risulta retto da rinforzo automatico. I risultati con RIRD e competing stimulus portano a riduzione del CP dell’83%. L’oggetto che compete era un braccialetto di gomme da mordere.